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Un recente rapporto di Amnesty International intitolato “Deliberata distruzione o danni collaterali? Gli attacchi di Israele contro le infrastrutture civili” denuncia chiaramente il governo israeliano di aver bombardato a danno di civili, le postazioni militari di Hezbollah in Libano, macchiandosi di quelli che vengono definiti dei veri e propri “crimini di guerra”.
A detta di Amnesty Intl. I danni alle abitazioni, ponti e a varie strutture civili non sono da considerarsi “danni collaterali” ma esclusivamente “attacchi sproporzionati e indiscriminati”.
Ora l’associazione per i diritti umani richiede urgentemente un’inchiesta dell’Onu sulle violazioni compiute da Israele e da Hezbollah per quanto riguarda il diritto umanitario.
Quest’inchiesta dovrebbe a detta di Amnesty considerare i danni che hanno colpito la popolazione civile e viene richiesta la completa riparazione ai cittadini, ancora una volta, vittime dei giochi di potere.
Amnesty assicura che il rapporto si basa su prove raccolte da ricercatori dell’associazione internazionale e comprende interviste a funzionari delle Nazioni Unite, a militari dell’esercito israeliano e del governo libanese.
nel dubbio,
alle 10.53 Israele ha bombardato la cittadina libanese di Shebaa, ad est della cosiddetta “linea blu” che marca la linea di confine tra Israele e Libano. A circa un chilometro da una postazione dell’esercito libanese.





