mercoledì, 23 agosto 2006
author: beatsnow @ 11:44
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Commenti
#1   23 Agosto 2006 - 18:13
 
nel dubbio, gli Stati Uniti attaccarono l'Iraq.
Corsi e ricorsi storici, mi chiedo se davvero l'uomo sia dotato d'intelligenza come si vuol fra credere. Tutte le parole che si potrebbero spendere ora sarebbero trite e ritrite.
Però, cavolo, sarò anche un'ingenua, ma perchè è così difficile convivere?
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#2   23 Agosto 2006 - 18:58
 
Nel dubbio...ovvero un bel dito dietro il quale nascondersi. La storia insegna che la storia non insegna niente. Decisamente amara...
s.
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#3   24 Agosto 2006 - 12:16
 
nel dubbio...
..
dio che schifo ma quando finirà mi domando io?
mah..e menomale che "historia magistra vitae"
che cazzo ci starebbe di male nel convivere civilmente?
mah...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente DoHeRtY

#4   26 Agosto 2006 - 08:10
 
Anche nelle società dove non ci sono guerre esiste, meno a vista, una continua e straziante violazione dei diritti umani, vittime di giochi di potere, come per esempio in Toscana, a Firenze, ci sono state distrutte molte persone, le loro famiglie e le loro ditte, gente che soffre da troppo tempo, c'è chi si è ammalato, chi ci è morto aspettando....

Per decenni a Firenze il giudice Sebastiano Puliga amministrava la giustizia per ottenere profitti personali. Con grave danno alla collettività.

Il Giornale febbraio 2005, Fallimentopoli fiorentina:
“La condotta degli indagati –scrive il giudice nella sua ordinanza- ha comportato un grave condizionamento della vita economica e sociale della Città di Firenze”

CSM trasferimento del giudice Puliga, 2005:
- “Ella, essendo stato incardinato per anni nella Sezione fallimentare del Tribunale di Firenze …. approfittando del Suo pubblico ruolo, imbastiva fitte trame affaristiche con i professionisti interessati… Per effetto di tale comportamento, perpetratosi nel corso degli anni, Lei comprometteva l’indipendenza ed il prestigio dell’Ordine giudiziario… le vicende in esame abbiano riguardato vari soggetti del mondo giudiziario (personale amministrativo, liberi professionisti, magistrati operanti in Firenze), ma anche l’intera collettività…”

Squadra Mobile Firenze, indagine sul caso Sannino, febbraio 2004:
"...emergono quindi ulteriori elementi probatori a carico dei Giudici Puliga Sebastiano e Pezzuti Valentino i quali hanno potuto avvalersi dell'indispensabile contributo dei cancellieri Rinaldi e Catanese per porre in essere tale strategia, volta a trarre un ingiusto profitto mediante attività illecite dal noto acquisto dei diritti sulla "res litigiosa""

La Nazione – maggio 2006 – Processate il giudice Puliga:
“Al magistrato vengono contestati corruzione, concussione, peculato, falso, abuso di ufficio e concorso in bancarrota”

vedi documenti, articoli, foto in
www.casosannino.com










utente anonimo

#5   02 Settembre 2006 - 22:29
 
ormai un chilometro non è più niente
http://www.federalreserve.gov/BoardDocs/Speeches/2006/20060825/default.htm
utente anonimo

Commenti

Un recente rapporto di Amnesty International intitolato “Deliberata distruzione o danni collaterali? Gli attacchi di Israele contro le infrastrutture civili” denuncia chiaramente il governo israeliano di aver bombardato a danno di civili, le postazioni militari di Hezbollah in Libano, macchiandosi di quelli che vengono definiti dei veri e propri “crimini di guerra”.
A detta di Amnesty Intl. I danni alle abitazioni, ponti e a varie strutture civili non sono da considerarsi “danni collaterali” ma esclusivamente “attacchi sproporzionati e indiscriminati”.
Ora l’associazione per i diritti umani richiede urgentemente un’inchiesta dell’Onu sulle violazioni compiute da Israele e da Hezbollah per quanto riguarda il diritto umanitario.
Quest’inchiesta dovrebbe a detta di Amnesty considerare i danni che hanno colpito la popolazione civile e viene richiesta la completa riparazione ai cittadini, ancora una volta, vittime dei giochi di potere.
Amnesty assicura che il rapporto si basa su prove raccolte da ricercatori dell’associazione internazionale e comprende interviste a funzionari delle Nazioni Unite, a militari dell’esercito israeliano e del governo libanese.

Intanto, questa mattina,
nel dubbio,
alle 10.53 Israele ha bombardato la cittadina libanese di Shebaa, ad est della cosiddetta “linea blu” che marca la linea di confine tra Israele e Libano. A circa un chilometro da una postazione dell’esercito libanese.