martedì, 22 agosto 2006
author: beatsnow @ 12:08
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comments: commenti (7)(popup) | commenti (7)
Commenti
#1   22 Agosto 2006 - 16:58
 
Io non ho parole, solo pensieri. Secondo me quest'ONU non va bene. Farà la fine dell'SDN ne sono,purtroppo, certa.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Alegria

#2   22 Agosto 2006 - 18:52
 
il rito di lettura di fa bene lord!
utente anonimo

#3   22 Agosto 2006 - 19:22
 
In effetti il Lord ama la lettura...
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#4   22 Agosto 2006 - 23:33
 
sinceramente alle dodic e trenta nn connetto molto x dedikarmi al tuo blog nella mia geniale curiosità. Giuro ke rimedierò. So ke un blog (msn o splinder ke sia) rikiede tempo..e farebbe piacere ke ogni tn qualkuno lo leggesse!!!!!!!!!!!Quindi..lo leggerò molto volentieri domani...mattina..quando il mio livello di concentrazione sarà + alto!!!!!!(nello scrivere mi sn persa 10 volte x rinkorrere futilmente una cazzo di zanzara ke sembra un mix tra un tigre e un puma..e ke sikuro..proviene dalla foresta amazzonika..mmmh ke dicevo??)ahaha
un bacio!

Marzya
utente anonimo

#5   23 Agosto 2006 - 00:58
 
già.. ma capire qual è il dovere dell'italia e nei confronti di chi...???
ciao
se vedemo
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#6   23 Agosto 2006 - 09:00
 
questione spinosa.. qualcuno dovrà pur intervenire, questa è l'unica cosa certa. Io spero che l'ONU faccia il suo dovere.
Buona giornata a te
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#7   23 Agosto 2006 - 10:24
 
Pesonalmente ripongo poca fiducia nelle Nazioni Unite.
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Commenti

L’Italia è disponibile ad assumere il comando della task force che si impegnerà nel progetto di peace keeping delle Nazioni Unite.

Lo fa sapere il premier Romano Prodi che, dopo l’esortazione israeliana di domenica, ha ricevuto ieri anche la telefonata del premier libanese Sinora che candidava l’Italia come possibile forza di comando dell’Unifil.

Prodi è comunque molto cauto, si rende conto della difficoltà di questa missione e rimanda la decisione alle Nazioni Unite facendo comunque sapere che l’Italia farà il suo dovere.

Dello stesso parere è il vicepresidente della Camera Arturo Parisi, che dipinge un’Italia “pronta” e rinforza l’idea riportando le notizie, che da Berlino, riportano una Germania schierata per una guida italiana.

Prodi aggiunge che sul comando sarà il segretario dell’Onu a dire l’ultima parola, senza tralasciare l’importante ruolo della riunione a sfondo “tecnico” richiesta a Bruxelles dalla Francia.

Proprio la Francia infatti è il “nodo al pettine” diplomaticamente più pericoloso in questi giorni: inizialmente si proponeva di inviare 2000 uomini e di prendere la guida della forza di interposizione. Finora ha assicurato la partecipazione di solo 400 soldati.

Dal punto di vista diplomatico è chiaro quindi che l’Italia non vuole creare tensioni e cerca di dimostrarsi pronta e non agguerrita.

Sarebbe una possibilità importante per l’Italia: non è da dimenticare la sua importante posizione a livello mediterraneo, zona che si sa, è sempre stata scenario di tensioni internazionali.

La situazione in Libano è molto delicata ed è chiaro che qualunque paese sarà incaricato a guidare la missione dovrà stare molto attento a non fomentare tensioni con Hezbollah.

Le impressioni positive lasciate dai militari italiani in Libano nel 1982, potrebbero essere la chiave per non creare ulteriori tensioni con il partito sciita libanese guidato da Hassan Nasrallah.

Staremo a vedere. Per ora,

buonanotte, e buona fortuna.