domenica, 09 luglio 2006
author: beatsnow @ 13:26
category: be@tsnow, info semiseri@
comments: commenti (2)(popup) | commenti (2)
Commenti
#1   12 Luglio 2006 - 12:59
 
Eh Eh Eh e poi l ubriacona con bava che cola dalla bocca sarei io!?!?ma famm' u piacere!!!!Oggi pomeriggio mi addentrerò anch'io nella giungla dei saldi,con la dolce compagnia della mia mamma,che ha recentemente riscoperto una mania x lo shopping....povera me!!!Probabilmente la porterò a comprarmi un tutore,che mi aiuti a non farmi del male camminando sola in giro x il mondo,e terminerò la mia giornata con un bel sprizzetto da alcolizzata cronica oramai!!!Sei contento!?!Budziczek......e STA ZITTO!!!!
utente anonimo

#2   12 Luglio 2006 - 13:03
 
a si sono claudia...ops..maledetta tecnologia!!!
utente anonimo

Commenti

Come molti di voi avranno intuito per le megalomani insegne sui muri della mia bella città Trieste, ieri sera, accolta a furor di popolo, si è tenuta la famosissima (già da un paio d'anni) Notte dei Saldi.
Le strade della città hanno infatti visto riversare tra le sue vie, giovani coppie e non, spinte dall'entusiasmo per l'acquisto di nuovi oggetti da indossare e sfoggiare in pubblico.
Negozi aperti fino a mezzanotte e centro chiuso al traffico. Luci, colori ed insegne luminose: questi gli espedienti usati dai commercianti per attrarre gli acquirenti a qualche illusorio affare.
In alcuni casi, sono stati allestiti dei DJ Set all'interno dei negozi più famosi, per dare uno sprint più moderno e metropolitano agli acquisti dei giovani.
Le varie iniziative, promosse dai Commercianti  triestini con l'appoggio della  Camera di  Commercio, del Comune e della Fondazione CRTrieste,  hanno reso possibile questa serata di vita spensierata.



Una pera di consumismo, insomma.
L'ennesima dimostrazione che le persone amano lamentarsi di non riuscire ad arrivare alla fine del mese, ma non riescono a rinunciare all'acquisto di un'indispensabile canottierina rosa pagata 320 euro in saldo.
Questa "speciale" serata, oscura e sporca il periodo dei Saldi in generale, necessario per chi non può permettersi capi d'abbigliamento ormai arrivati a toccare dei picchi di prezzo ineccepibili. E non mi riferisco esclusivamente a quella categoria di vestiario preferita dai palati più esigenti.
Cullate da un' iniezione di benessere, le famiglie triestine hanno affollato le strade di una città che di notte sono sempre vuote ed animate solo da ironici ubriachi, i soliti giovani ed ancora, ubriaconi.

Questo stupido post, nasce dalla triste consapevolezza di veder le persone sorridere, emozionarsi ed uscire alla sera esclusivamente perchè spinte dallo spendere ed il comprare.
L'ultima volta che avevo letto Hemingway, m'era sembrato che uscire alla sera, era occasione per vivere e la felicità non era legata al numero di pacchetti con cui si ritornava a casa.

P.S. : Nasce anche dall'esigenza di comprare una bottiglia di vino e dal non riuscirci se non dopo una camminata di mezz'ora dovuta alla chiusura del traffico, fanculo.