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La scorsa settimana, la petizione Control Arms: Million Faces, è stata consegnata al segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan. La consegna è avvenuta il 26 giugno a New York, in occasione della seconda fase della Conferenza della Nazioni Unite sul commercio delle armi leggere.
Il progetto Million Faces, si proponeva l’obiettivo di scattare un milione di ritratti per protestare contro la produzione illegale di armi.

Mr. Kofi lo riconoscerete di sicuro. Il ragazzo che lo aiuta a sollevare la petizione in questione è Julis Arile, la milionesima faccia che ha partecipato al progetto.
In mezzo a quelle facce, c’è anche la mia. Scattata al Soča Riversplash nel luglio del 2005.
E non fa piacere perchè in qualche strano modo soddisfa la necessità di apparire che alberga in ognuno di noi; fa piacere perchè, nella totale consapevolezza che il nostro pianeta è un oceano, mi fa sentire partecipe di una delle correnti che lo animano.
Julis Arile Lomerinyang è nato in Kenya, dove ha perso familiari ed amici a causa della facilità con cui il commercio di armi illegali si è diffuso a macchia d’olio, o in modo più corretto, a macchia di sangue.
La costante crescita della produzione di armi e l’evoluzione delle stesse dal punto di vista logistico, sono la causa, ogni anno, di milioni di morti a livello planetario.
Julis, il sottoscritto e altre 999,998 persone, hanno preso parte a questo progetto.
Se anche voi volete saperne di più, vi invito a controllare il sito di Control Arms.
Se, in più, non disdegnate un bel film, vi consiglio Lord of War, con un Nicholas Cage ucraino e trafficante d'armi.
In caso contrario, ritornate pure a sognare che domani c'è la notte dei saldi.





