venerdì, 22 giugno 2007
author: beatsnow @ 00:22
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E' quando sei nella tempesta
E' quando sei nella tempesta, è proprio in mezzo al casino che capisci quale strada prendere.
Anche se tutto sembra buio e senza vita.
E' nella notte dove nessuno respira e ogni pelle suda e bestemmia che tu percepisci la brezza che ti da vita.
E in fondo vaffanculo.
Vaffanculo perché quando hai dato abbastanza non è colpa tua, né della vita e nemmeno del caso.
Ed è allora che sei libero, che la burrasca cala e ti senti di nuovo calmo, senza sbatterti da tutte le parti in cerca di vita.
Il problema ora è prenderti cura di te stesso, aprire gli occhi e riuscire ad ascoltare veramente te stesso, senza riserve.
E che si fottano tutti quelli che non capiscono, quelli che non vogliono sentire e soprattutto quelli capaci solo di parlare di se stessi.
Perché se non inizi a godere della capacità di ascoltare non ha neanche senso che dai fiato all'orchestra.
Ho capito che la copertina è solo la copertina e che se vuoi fare qualcosa la devi fare e basta. Lo sa il cazzo dove andrai a parare.
In fondo non importa cosa fai e come lo fai: impegnati al massimo delle tue possibilità e goditi il viaggio che non si sa mai che provi a scrivere un libro e finisci a scrivere canzoni.
Respira a fondo e calma la mente. Vivi la vita in ogni respiro, una vita spesa alla ricerca del fiore perfetto non è una vita vissuta invano.
Ricordati di te stesso e sii educatamente egoista.
Apprezza le persone che ti vogliono bene e non voler per forza possedere qualcuno o qualcosa.
Non dannarti l'anima per i soldi: quando ne vuoi di più significa solamente che vuoi fare tue delle cazzate che non ti servono.
Dai una seconda opportunità a tutto e a tutti. Non concederne una terza, perché non puoi trasformare quello che hai in quello che vuoi.
Nuota e spingiti oltre i tuoi limiti.
Non cercare di avere quello che vuoi, ma impara a volere quello che hai.
Non bere troppo, stronzo.
Non fumare quando non serve...e lo sai benissimo quando serve e quando no.
Preoccupati del giudizio della tua coscienza, non badare a quello degli altri.
Insomma
Vivi libero
Che poi alla fine è facile.
E ve lo dico chiaramente
Non cambierei la mia vita con quella di nessuno e se dovessi morire in questo momento in fondo sarei soddisfatto.

Ma per adesso
guardo la strada,
vivo ogni mio passo,
anche quelli fatti scalzo.

giovedì, 07 giugno 2007
author: beatsnow @ 18:50
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Pensare alla rabbia.
Provare rabbia.
Essere rabbia.
Ed essere un po' vuoto. Anche senza un po'.
E cercare di riempire continuamente quel vuoto con che cosa?
Sesso, droga, alcool e altro
Cercare la pace che non trovi.
Che alla fine essere uomo è un po' anche essere stupido.
E' che alla fine te ne rendi conto quando è tardi.
E non dico che non si può fare niente, non mi piace pensare di non poter reagire. E' solo che è un costante e continuo mettersi nei casini da soli.
E in fondo tutto ciò di cui hai bisogno è solo sentire qualcosa, provare amore e riuscire a darlo.
E tutto il resto in pratica diventa il vuoto.
Io sono il vuoto, le parole che non dico e le carezze che non riesco a dare.
Sono solo in mezzo alla tempesta e prendo colpi da tutte le parti. Ok, ho la pelle dura e il cuore forse non lo trovo più. Senza il forse.
Però le botte fanno male e il livido che ne viene fuori è sempre quello.
Secca una rosa, non farla morire. Perché non torno più a casa e lo spazio vuoto rimane vuoto.
Mando baci e prendo pugni e non me ne frega un cazzo.
Fotografie. Colori. Baci.
Dire mille parole per aver cosa?
E torna sempre il ritornello a martellare la testa, che non ti lascia andare e non ti lascia respirare.
E la vita sembra solo un verso troppo lungo. Un attesa troppo dolorosa.
Fino a sentire.
Fino a credere.
Fino a capire. Che le parole di una canzone possono voler dire molto di più. Che in fondo
Tutto ciò di cui hai bisogno, è amore.
E l'amore brucia l'anima.