lunedì, 27 novembre 2006
author: beatsnow @ 20:58
category: be@tsnow, deliri artistici
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Agosto '06

Gli scritti saranno accompagnati dal tasso alcolico in corpo. Riporto da una tabella trovata su rete.

Tasso: 0,3° / Appena euforici / Prestazioni leggermente minori specie in persone stanche


Seduto sulle rive, osservo la gente che passa. C'è chi suona su un palco, chi sfila per un concorso di bellezza, chi in bicicletta e fa spinning.
Li guardo e mi fanno un casino di tristezza.
Una ventina di adulti, lavoratori, fondamentalmente un po' stufi della loro vita, o forse più semplicemente non concentrati su di essa.
Spinti da modelli irraggiungibili a cui uniformarsi, si perdono quello che forse è lo spettacolo più bello.


Tasso: 0,5° / Euforici, diminuzione delle percezioni; influenza sull'equilibrio / La capacità è diminuita, si rischia di più, si hanno riflessi più lenti di circa il 30%.

Parlando con amici, mi chiedo come potrebbero essere le nostre vite se non fossimo continuamente condizionati.
O più semplicemente se ci concentrassimo veramente su quello che facciamo.
O meglio: se amassimo incondizionatamente.
Se facessimo veramente quello che amiamo. Senza problemi, senza considerare le eccessive ripercussioni o cosa farebbero gli altri al posto nostro.


Tasso: 0,8° / Perdita di equilibrio, comportamento manifestamente alterato; diminuita capacità di giudizio / Il guidatore di veicoli è pericoloso: sorpassi azzardati, velocità eccessiva, non tiene la destra, ondeggia.

Il vino me lo sto gustando tranquillo, ma non come vorrei.
Mentalmente, mentre scrivo, mi lascio cullare dal tepore che l'alcool lentamente mi sussurra.
Tutte le luci della riviera diventano sfuocate, ho capito cosa mi vuole dire il cielo.
Il cuore si schiarisce.
Le luci sono offuscate al punto giusto, non cosi vacue come quando non mi ricordo neanche come ci si siede senza cadere.
Atmosfera giusta. Polvere di stelle.
Una sottile brezza mi accarezza e riporta la mia mente a tutte le volte in cui sono stato uno stronzo.
A tutte le volte e le persone che ho fatto soffrire.
Alterato ora le vorrei riavere vicino e passare con tutte loro la serata.
Non è giusto.
Non me ne frega un cazzo.

L'amore non è qualcosa in più.
E' una necessità.


Tasso: 1,6° / Forte diminuzione delle percezioni, riesce appena a camminare / Inidoneità assoluta alla guida; è irresponsabile e molesto.

Parlo con una vecchia amica. Voglio fottermela stasera.
Domani no.
Parlo di calcio ed è ora di crescere.
Ora fai una lista delle cose da fare nella vita.
Tanto per pensare a qualcosa ci si vede dopo certo stammi bene e alla fine no dove cazzo sei andata stronza vai a farti fottere da un nero sordo così quando gridi basta non ti sente troooooooia.
No xe pensier. Stronzi in testa. Leggi la lista. No pensare. Bevi.

Tasso: 3,0° / Stato confusionale, coma, pericolo di morte.

Loro sono tutti sconvolti a vedermi ubriaco. Io me ne frego tantissimo. In fin dei conti mi chiedo perchè ma non capisco. Poca esperienza. Tutto ciò diventa molto ma in realtà di fronte alla normalità dire e come fare in mezzo il mare.
Pazzia solo pazzia. Attrazione per la pazzia. Pazzia. Pazzia. Pazzia.
Che inutile suono fa le parole quando le ripeti. Fanculo. Fanculo. Fanculo.
Tutto sommato avrò un doposbronza coi fiocchi. chi vuoi essere veramente.
Allenati. Fotti. Allenati a fottere.
Quando bevo capisco che vorrei essere capace AH che consolazione per gli stolti essere stupidi.
Istruzioni di vigilanza. Rosso. Rosso. Rosso.
"Gente merda" spiegazione.
Forse da una grande soddisfazione essere normale. Una persona semiseria e avere conoscenza del tuo lavoro. Da soddisfazione? Bravo allora. Continua pure.
Imponiti un ruolo con stupida violenza e fottiti di dentro.
Tutti sono falsi in ogni situazione. Bevi. No basta. Ancora dai. Si ok passa pure.
Boh la verità eè che non voglio capirle le persone. Sono bravo a ignorare.
Vuoi vedere? Scommettiamo che non ti chiamo più? Brava vattene. Non farti più vedere. Ti amo. Amo il tuo corpo. Sposiamoci. Voglio fare un figlio. Non voglio mettere al mondo un figlio.
Pensa a come non pensare. Pensa. Pensa. Pensa. Cazzo no.
Riuscire a non pensarci, non alla coseguenza delle mie azioni. Devi non pensare di pensarci.
Tutto si muo-o-o-o-o-o-ve.
Dov è la mia macchina. Eccola. Le chiavi. Eccole.
Pronti.
Via.
martedì, 14 novembre 2006
author: beatsnow @ 10:15
category: be@tsnow, info semiseri@
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Nella vita, quando ritorni a casa ubriaco,
te la prendi con quel cazzo di coniglio della Nesquick.
martedì, 07 novembre 2006
author: beatsnow @ 19:04
category: be@tsnow, deliri artistici
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In silenzio osservo
Spinto solo dai bisogni personali.
Egoista
Sono il vostro senso di colpa
Sono la vostra incredibile voglia di vita che non riuscite a strapparvi fuori
Sono le parole che non siete capaci di dire
Sono la musica che sentite alla radio e che non riuscite a riascoltare
Sono il sacco su cui sfogare i vostri pugni
Sono il sacco che non riuscite a far cadere
Sono il vuoto che non potete colmare
Il mare in burrasca che non riuscite a calmare
Sono dentro di voi
Voi dentro di me mai
Sono la sveglia che suona in ritardo
Sono la buonanotte che arriva all'alba
Sono le cose che non riuscite a sistemare
Sono disordine
Sono solo un ragazzo.
Sono solo la lezione che non imparerò mai.

Ed ho un'incredibile voglia di vivere